Pennelli per pittura ad olio: quali sono e come si usano
Scegliere i giusti pennelli per pittura ad olio è fondamentale per gestire la consistenza corposa e pastosa dei colori ad olio. A differenza dell’acquerello, che richiede pennelli molto morbidi e assorbenti, nella pittura ad olio servono strumenti capaci di sostenere il colore, tracciare pennellate decise e lavorare sia a spessore che sui dettagli più fini.
In questa guida analizziamo i materiali più usati, le forme principali dei pennelli da olio e i consigli pratici per comporre la tua dotazione di base.
Se stai cercando informazioni sui pennelli per tecniche ad acqua, puoi consultare la nostra guida dedicata ai pennelli per acquerello e tempera.
I materiali: setola, martora e fibre sintetiche
La scelta del filato influisce sulla resa e sulla stesura del colore sulla tela:
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Pennelli in setola naturale: sono i più usati nella pittura ad olio. La setola è rigida ed elastica, caratteristiche indispensabili per stendere i colori densi e pastosi. Inoltre, le punte delle setole tendono a rimanere divise, permettendo al pennello di trattenere una grande quantità di colore.
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Pennelli in martora: morbidi e precisi, si usano per le operazioni più delicate, le velature e la rifinitura dei dettagli anatomici o sfumati.
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Pelo di orecchia di bue: offre caratteristiche molto simili alla martora in termini di risposta ed elasticità, rappresentando una valida ed economica alternativa per la pittura ad olio.
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Fibre sintetiche moderne: le alternative sintetiche per la pittura ad olio sono state notevolmente perfezionate negli ultimi anni; offrono un’ottima elasticità, sono molto resistenti ai solventi e rappresentano una scelta cruelty-free.

Le forme dei pennelli per pittura ad olio e come si usano
Ogni forma di pennello lascia un’impronta differente sulla tela ed è pensata per una specifica funzione tecnica:
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Pennelli piatti e quadrati (setola corta): hanno una punta rettangolare e sono ideali per applicare colori densi e spessi, fissare bene la pittura e lavorare con contorni definiti o composizioni geometriche.
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Pennelli a lingua di gatto: hanno una forma allungata con i bordi smussati. Lasciano una pennellata morbida e uniforme, molto versatile sia per sfumare che per coprire superfici ampie.
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Pennelli tondi: la loro punta è arrotondata e viene impiegata principalmente per tracciare linee, stendere i dettagli più piccoli e rifinire l’opera.
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Pennelli a ventaglio: servono per ripassare la pittura ancora umida, cancellare le pennellate troppo marcate e sfumare delicatamente i colori freschi tra loro.
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Pennelli mescolatori (in pelo di tasso): simili per forma ai classici pennelli da barba, si usano per ammorbidire le transizioni di colore e sfumare grandi campiture.
Numerazione e grandezza dei pennelli
I pennelli per pittura ad olio sono generalmente numerati dal numero 1 (il più piccolo) al numero 24 (il più grande). Per i pennelli tondi destinati ai lavori di finitura si trovano anche le misure microscopiche 0 e 00.
Quanti pennelli servono per iniziare?
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Alcuni pittori preferiscono utilizzare un unico tipo di pennello (ad esempio quello a lingua di gatto per la sua versatilità), acquistandolo però in diverse misure.
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Chi ama sperimentare con tecniche diverse ha solitamente bisogno di due o tre misure (piccola, media e grande) per ciascuna tipologia di pennello.
Nelle immagini sotto: quadrato piccolo di martora rossa, piatto sintetico, quadrato di martora rossa, piatto sintetico, quadrato di martora rossa, a forma di lingua di gatto, piatto di setola, quadrato sintetico, tondo sintetico, tondo di martora rossa, miscelatore a forma di ventaglio.


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Per iniziare: Un set di pennelli sintetici assortiti (piatti, tondi e a lingua di gatto) è la scelta più versatile ed economica per prendere confidenza con i colori ad olio.
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Per la pittura materica: Se ami la stesura classica a spessore, un set di pennelli in setola naturale a manico lungo garantisce la massima spinta e resistenza.
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Per i dettagli: Non dimenticare di aggiungere un paio di pennelli tondi sottili (misure 0 o 1) per le rifiniture più delicate.
Approfondimenti e risorse utili
Per completare la tua conoscenza sugli strumenti da pittura e sulle tecniche di colore, puoi consultare le nostre guide correlate:
– Se oltre all’olio ami le tecniche ad acqua, scopri come scegliere i pennelli per acquerello e tempera in base al tipo di fibra e alla forma.
-Sperimenta la teoria dei colori e l’uso dei toni caldi scoprendo le caratteristiche del colore rosso nella pittura e le proprietà del colore giallo.
Per approfondire la conoscenza dei filati tradizionali e la classificazione del pelo naturale utilizzato nelle pennellesse e nei pennelli da sfumatura, puoi consultare la scheda del Tasso su Wikipedia.
Nota sulle fibre sintetiche: Oggi, la crescente attenzione verso il benessere animale e la tutela dell’ambiente ha portato allo sviluppo di fibre sintetiche di altissima qualità. Molti artisti contemporanei preferiscono queste soluzioni cruelty-free, che offrono un’ottima elasticità e un’elevata resistenza ai solventi usati nella pittura ad olio.




