Colori a tempera per principianti e scuola: guida pratica, tecniche base ed esercizi

I colori a tempera sono tra i materiali artistici più amati e utilizzati, sia a scuola che per l’hobby a casa. Versatili, economici e ben coprenti, i colori a tempera permettono di correggere facilmente gli errori e di ottenere splendide campiture omogenee.

Tuttavia, molte persone (e tantissimi studenti) rimangono deluse dai primi risultati perché si trovano ad affrontare fogli che si imbarcano, colori che crepano o pennellate poco omogenee. In questa guida pratica scopriremo come usarli al meglio, quali strumenti scegliere, le tecniche fondamentali per stendere il colore e una serie di esercizi pratici con disegni da scaricare o copiare presi dai grandi maestri dell’arte.

1. Cosa serve per iniziare: materiali e novità di mercato

Per ottenere ottimi risultati con la tempera non serve spendere una fortuna, ma è fondamentale scegliere i supporti e gli strumenti giusti.

I colori: Tubetti, Gouache o Tempere Pronte?

In commercio esistono diverse opzioni:

  • Tempere in tubetto (scolastiche o extra-fini): Sono la scelta classica. Offrono colori vivaci e un’ottima consistenza. Per la scuola e i principianti, il kit minimo ideale è di soli 5 tubetti: i tre colori primari (Ciano, Magenta e Giallo Primario) più il Bianco e il Nero. Imparare a mescolare i primari fa risparmiare spazio nello zaino ed è il modo migliore per capire la teoria del colore!

  • Tempere pronte in bottiglietta (a base d’acqua): Molto diffuse nella scuola primaria e media per la loro praticità. Le versioni di ultima generazione sono ad alta pigmentazione, lavabili dai vestiti e già alla densità giusta per l’uso immediato.

  • Tempere gouache (a cialda/panetto): Formati recenti molto comodi, simili agli acquerelli ma con l’opacità tipica della tempera. Sono perfetti per viaggiare o per le lezioni in classe senza rischiare di rovesciare il colore.

La Carta: la regola d’oro dei 200–300 g/m²

Uno degli errori più comuni è usare il classico foglio da stampante o un album da disegno sottile. La tempera richiede acqua e, se la carta è troppo sottile, si imbarcherà lasciando grinze antiestetiche.

  • Grammatura consigliata: Scegli sempre fogli da almeno 200 g/m², meglio ancora 300 g/m² (carta da acquerello o carta per tecniche miste a grana fine).

I Pennelli e la Tavolozza

  • Pennelli piatti a punta larga (misura media): Indispensabili per le campiture grandi e per stendere superfici omogenee.

  • Pennelli tondi a punta fine: Essenziali per i dettagli, i contorni e le piccole campiture.

  • Setola: I pennelli in fibra sintetica morbida sono ideali per la tempera moderna perché mantengono la forma e resistono all’uso scolastico.

  • Tavolozza: Va benissimo una tavolozza di plastica bianca (o anche un piatto di ceramica o plastica riutilizzabile) per dosare e mescolare i colori.

Materiale necessario per dipingere con i colori a tempera: tubetti, tavolozza, pennelli e carta ad alto spessore.
Tutto l’occorrente base per iniziare a dipingere con i colori a tempera: materiali semplici ma scelti con cura per evitare errori comuni.

2. Come si usano i colori a tempera: consistenza e correzione degli errori

La consistenza perfetta: la “regola dello yogurt”

Per ottenere grandi superfici omogenee e ben coprenti, il segreto risiede nella diluizione:

  • Troppa acqua: Il colore diventa trasparente, lascia strisce e fa imbarcare il foglio.

  • Poca acqua: Il colore resta troppo denso, lascia vistose pennellate in rilievo e rischia di screpolare una volta asciutto.

  • Consistenza ideale: Diluisci la tempera con poche gocce d’acqua fino a raggiungere la densità di uno yogurt fluido o della panna. Il colore scorrerà facilmente sul foglio lasciando una campitura liscia e opaca.

Correggere gli errori e sovrapporre i toni

A differenza dell’acquerello (che è trasparente), la tempera è opaca. Questo significa che se commetti un errore, ti basta lasciare asciugare completamente la carta e poi stendere un nuovo strato di colore denso sopra alla parte sbagliata.

Questa caratteristica permette di creare morbidi accostamenti di tonalità ma anche forti contrasti con colori complementari.

3. Come ottenere le gradazioni cromatiche (Esercizio pratico)

I colori a tempera si prestano benissimo a creare scale di tono (chiaro/scuro) sfumate o a campiture separate.

Per schiarire o scurire un colore:

  • Schiarire (Tonalità chiare): Aggiungi progressivamente piccole gocce di bianco al colore puro.

  • Scurire (Tonalità scure): Aggiungi pochissime quantità di nero (il nero è molto forte, ne basta la punta di uno stuzzicadenti!).

🎨 Esercitazione 1: La scala di tonalità su figura numerata

Esercitiamoci con la scala di gradazioni partendo da un’immagine reale.

Foto di un paesaggio utilizzata come immagine di riferimento per l'esercitazione con colori a tempera.
L’immagine di partenza: un paesaggio da cui osservare i volumi, le zone di luce e le ombre prima di disegnare. Figura A.

Dal disegno della Figura A abbiamo ricavato lo schema semplificato della Figura B, dove i numeri da 1 a 5 indicano le diverse tonalità di colore da applicare:

  • 1: Tonalità più scura (colore base con una goccia di nero)

  • 2 – 4: Tonalità intermedie

  • 5: Tonalità più chiara (colore base con più bianco)

Schema numerato da scaricare per l'esercizio di pittura con i colori a tempera.
Lo schema con le aree numerate: ogni zona ripropone le forme dell’immagine di riferimento ripartite per toni. Figura B.

Istruzioni per l’esercizio:

  1. Copia o ricalca lo schema della Figura B sul tuo foglio di carta spessa.

  2. Sulla tavolozza, prepara la tonalità base del colore scelto.

  3. Prepara 5 scodelline/spazi sulla tavolozza e crea le 5 sfumature mescolando bianco e nero come descritto.

  4. Riempi le campiture seguendo i numeri: otterrai un effetto tridimensionale simile alla Figura C!

Esercitazione completata sulle gradazioni tonali con i colori a tempera applicate allo schema numerato
L’esercizio svolto: ogni sezione numerata dello schema è stata riempita con una precisa gradazione di colore. Figura C.

4. Esercitarsi con i Grandi Maestri dell’Arte

Il modo migliore per imparare a usare la tempera, gestire i pennelli e comprendere i contrasti cromatici è riprodurre i quadri dei grandi artisti, semplificandone le forme.

🎨 Esercitazione 2: Colori contrastanti con Henri Matisse

Nel dipinto “La Musique” di Henri Matisse, vediamo come l’artista utilizza grandi superfici di colore piatto e contrasti decisi.

Riproduzione del dipinto La Musique del 1939 di Henri Matisse con due donne per l'esercizio a tempera.
Henri Matisse, “La Musique” (1939): una composizione straordinaria con due figure femminili per studiare armonia di colori e motivi decorativi.

 

Disegno a matita della figura femminile dal quadro La Musique di Matisse, pronto da colorare a tempera.
Particolare della figura femminile: uno schema a contorno ideale per esercitarsi nella stesura dei colori sui vestiti e sul personaggio. Figura 1

 

Disegno a matita del particolare dello sfondo decorativo del quadro La Musique di Matisse.
Particolare dello sfondo: uno schema perfetto per sperimentare campiture piatte sui motivi decorativi e sulle foglie. Figura 2

Istruzioni per l’esercizio:

  1. Ingrandisci e ricopia gli schemi della Fig. 1 e della Fig. 2.

  2. Prepara la tempera diluita a “consistenza yogurt”.

  3. Riempi gli spazi applicando colori contrastanti e complementari:

    • Per le figure umane: usa toni caldi e luminosi (rossi e gialli).

    • Per lo sfondo: usa toni freddi e di contrasto (verdi e viola).

🎨 Esercitazione 3: Palette calda e fredda con Pablo Picasso

Ispirandoci alla celebre opera “Donna seduta in poltrona rossa” di Pablo Picasso, possiamo esercitarci sui contrasti tra colori caldi e freddi all’interno di una figura.

Dipinto Donna in poltrona di Pablo Picasso per lo studio delle forme e dei colori a tempera.
Pablo Picasso, “Donna in poltrona”: un capolavoro del Cubismo ottimo per analizzare la scomposizione delle forme e i contrasti di colore.

 

Schema a matita del quadro Donna in poltrona di Picasso da scaricare e colorare a tempera.
Lo schema a contorno dell’opera di Picasso: un disegno preparatorio ideale per fare pratica con i colori a tempera e le varie campiture.

Istruzioni per l’esercizio:

  1. Ingrandisci lo schema ricavato dall’opera di Picasso.

  2. Utilizza pennelli a punta fine per le linee d’impostazione e pennelli medi piatti per le campiture grandi.

  3. Colora la figura combinando tonalità calde (rossi, arancio, gialli) con accenti freddi (azzurri, verdi, viola), mantenendo il colore ben denso e coprente per evitare trasparenze.

5. Trucchi pratici e manutenzione (Per far durare i pennelli)

Per concludere la guida, ecco 4 consigli salva-tempo (e salva-portafoglio):

  1. Non far asciugare la tempera sul pennello: La tempera asciuga in fretta. Risciacqua sempre i pennelli in acqua mentre lavori. Se il colore si secca tra le setole alla radice, il pennello perderà la forma per sempre.

  2. Come pulire i pennelli a fine lavoro: Lavali con acqua tiepida e un po’ di sapone neutro di Marsiglia, riplasma le setole con le dita e lasciali asciugare in orizzontale o a testa in giù (mai in piedi nel bicchiere, altrimenti le setole si piegheranno!).

  3. Mantenere umida la tavolozza: Se devi fare una pausa, copri la tavolozza con un foglio di pellicola trasparente per alimenti o con uno straccio umido: la tempera si conserverà morbida fino al giorno dopo.

  4. Cosa fare se la tempera sul foglio si crepa: Se una volta asciutta la tempera crea delle piccole crepe, significa che hai usato il colore troppo puro e spesso senza diluirlo. Aggiungi sempre qualche goccia d’acqua sulla tavolozza prima di applicarlo!


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La pittura a tempera è una base straordinaria per sviluppare il senso del colore e della composizione. Se vuoi ampliare le tue competenze e sperimentare nuovi linguaggi visivi, puoi scoprire come si usano i colori acrilici, perfetti per chi cerca una resa coprente e rapida asciugatura su diversi supporti. Inoltre, per creare sovrapposizioni cromatiche e composizioni dinamiche, consulti la nostra guida alla tecnica del collage.


Se vuoi osservare da vicino la resa cromatica originale e la storia dell’opera di Matisse, puoi consultare la scheda ufficiale dell’opera La Musique del Buffalo AKG Art Museum