Proseguiamo col riassunto del libro: Il giro del mondo in ottanta giorni

-Quando Fogg e Auda, l’indiana che egli aveva salvato dalla morte sul rogo, giungono sulla banchina d’imbarco, il piroscafo che li doveva portare in Giappone è già partito con il considerevole anticipo di un giorno.

-Il nostro Inglese non si perde d’animo e si dirige verso il pontile alla ricerca di un’altra nave. Pagando una forte somma egli noleggia un altro battello e s’imbarca senza il povero Passepartout che si trova ancora nella bettola dove il poliziotto Fix lo aveva abbandonato ubriaco.

-Durante il viaggio si scatena una forte tempesta e la nave rischia di affondare. Il pericolo è molto grave ma alla fine i passeggeri, tra cui vi è il poliziotto Fix, scorgono all’orizzonte un’altra nave. È una nave americana diretta a Yokohama, che li fa salire a bordo e li sbarca in Giappone.

-Ma che cosa è successo a Passepartout? All’ultimo momento egli si è svegliato dalla sbornia, è corso al porto a perdifiato ed è riuscito a salire sul piroscafo su cui doveva imbarcarsi Mr. Fogg. Ma invano gira per la nave cercandolo. Alla fine si deve convincere che il suo padrone non c’è. 

Giunto a Yokohama senza soldi e senza lavoro, Passepartout si aggira un giorno intero per la città. Ammira i templi, le botteghe, le strade, la gente, finchè capita in un circo giapponese, il circo dei nasi lunghi. Qui viene subito assunto come uomo tuttofare.

-Passepartout si prepara alla rappresentazione serale; visto che è forte e muscoloso dovrà sorreggere, insieme ad altri, una piramide umana composta da cinque o sei file di uomini. Ma improvvisamente Passepartout abbandona il suo posto e la piramide di acrobati crolla.

-Cosa è successo? Passepartout ha visto sulla gradinata, il padrone con Adua e si è precipitato da lui con grida di gioia. Finalmente  i tre possono imbarcarsi sul piroscafo che partendo dal Giappone li porterà in America, attraversando l’Oceano Pacifico, senza scalo.

-Sbarcati a San Francisco, Mr. Fogg e i suoi compagni noleggiano una carrozza e fanno il giro della città. Il traffico è intenso e le costruzioni moderne stupiscono Passepartout che, dai racconti uditi credeva di trovare solo dei banditi e cercatori d’oro.

 

romanzo di giulio verne, il giro del mondo in ottanta giorni.

 

-All’improvviso i tre amici si vedono circondati da una folla in tumulto munita di manifesti e bandiere: è una riunione politica e i sostenitori dei vari candidati stanno per venire alle mani. Fogg e Passepartout escono a fatica dalla calca e si ritrovano malconci e con gli abiti stracciati.

-Partono quindi da San Francisco con un treno che li deve portare a Nuova York, in una settimana e passano la prima notte di viaggio tranquillamente.

-il treno attraversa zone selvagge; branchi di bisonti ostruiscono le rotaie e il treno è costretto a fermarsi più volte. Passepartout fa la conoscenza di un seguace dei Mormoni e con questi parla a lungo della sua religione.

-Ad un tratto, attraversando le Montagne Rocciose, il treno si ferma improvvisamente perché c’è un ponte pericoloso da attraversare. Il macchinista decide di lanciare il convoglio alla massima velocità e di proseguire. Appena il treno è passato, il ponte crolla.

-Poi una banda di Indiani assalta il treno e aggredisce i viaggiatori spargendo terrore. Passepartout infine riesce a fermare il treno rimasto senza nessuna guida.

– Passepartout viene rapito dagli Indiani e Mr. Fogg li insegue, ma quando i nostri amici tornano, il treno è già ripartito.

-Questa volta Fogg noleggia una slitta con un ingegnoso sistema a vela. Con questa percorrono la pianura.

-Ma a Nuova York non c’è nessun piroscafo che parta per l’Inghilterra. Bisogna vedere come rimediare e Mr. Fogg decide di salire su una nave diretta in Francia.-

-È il 13 dicembre e mancano pochi giorni allo scadere della scommessa. Per affrettare il viaggio Mr. Fogg assume il comando della nave e convince i marinai a cambiare rotta.

-A mezzogiorno del 21 dicembre la nave arriva in Inghilterra e in poche ore Fogg potrà essere a Londra. Ma il poliziotto Fix, che lo aveva sempre seguito nel viaggio, lo arresta.

-Finalmente l’equivoco viene chiarito e Fogg, libero, corre alla stazione. Ma quando il treno arriva a Londra il gentiluomo si accorge di aver perso la scommessa di compiere il giro del mondo in ottanta giorni,  per soli cinque minuti di ritardo.

-Ma poi Fogg scopre che non è il 21, bensì il 20 dicembre. Infatti, percorrendo il giro del mondo egli ha guadagnato un’ora ogni fuso orario attraversato, cioè in totale 24 ore.

-La scommessa è vinta e dopo tante avventure ora Fogg può riposare. Egli sposa Adua che da quando si erano incontrati, lo aveva seguito nel suo viaggio intorno al mondo.

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