come allevare in casa le tartarughe

La tartaruga, come allevarla in casa

La tartaruga è un rettile che può trovare un alloggio accettabile anche nelle case.

Si trovano facilmente in commercio, ma questo non significa che siano diventate animali domestici allo stesso modo di cani e gatti, ansi bisogna dire  che la maggior parte delle tartarughe, sia di terra (testuggini) come di acqua, trova nelle abitazioni italiane un’ ospitalità inadeguata.

Vediamo come allevarle al meglio

La tartaruga di terra:

le specie:

le specie più comuni di tartaruga di terra sono due: la Testudo Graeca e la Testudo Hermann;  entrambe hanno una buona indole, una costituzione robusta e reggiungono al massimo 30 cm di lunghezza e 3-4 chili di peso. Se le condizioni ambientali rispecchiano quelle dei luoghi di origine, le tartarughe, (la Graeca e la Hermann) possono vivere circa mezzo secolo.

come allevare in casa le tartarughe
La Testudo radiata, tra gli esemplari di terra più belli

la dimora:

La dimora ideale della tartaruga è il giardino, ma anche su un balcone si può ricreare un habitat a suo uso esclusivo: una cassetta di un metro per due, fornita di uno strato di terra o sabbia e di una bacinella piena di acqua. La cassetta va predisposta in modo che la tartaruga possa esporsi al sole, del quale ha bisogno più del cibo, o all’ombra, quando le aggrada. Sul balcone la recinzione va curata al massimo, perché la tartaruga non si ferma davanti al vuoto ma precipita.

Il clima:

il clima ideale è quello mediterraneo, tra i 20 e i 25 gradi. Chi vive nell’Italia meridionale può quindi ospitare senza problemi la tartaruga. Chi abita al nord deve, nel periodo in cui la temperatura si abbassa a livelli proibitivi per la tartaruga, vigilare sul suo letargo, sia che il rettile si trovi in giardino, sia che si trovi sul balcone. Il consiglio migliore è che, dopo un’alimentazione abbondante e ricca di vitamine, le si permetta il riposo invernale collocandola dentro una cassetta piena di paglia o di trucioli di legno che sia collocata in un posto non troppo riscaldato ma neppure esposto al freddo.

l’alimentazione

La tartaruga che sta in giardino in genere provvede da sé alla propria alimentazione, integrando la dieta vegetale con larve di insetti. La tartaruga ospitata sul balcone va alimentata tenendo conto di queste esigenze. Il suo pasto, a base di insalata e frutta polposa, (uva, pomodori, ciliege, ecc.) deve essere completato con piccole quantità di carne macinata o con tubifex (vermicelli venduti nei negozi specializzati). Prima e dopo il letargo è bene lasciarle un uovo spezzato in due.

la riproduzione:

La sua riproduzione è abbastanza facile se la coppia di tartarughe vive in un giardino dell’ Italia meridionale. Il tempo di incubazione va dai 4 ai 9 mesi. La femmina depone circa 10 uova.

Prima di acquistare una tartaruga è bene osservarne gli occhi, se sono vividi e non cisposi è segno di buona salute. Un altro segno è la resistenza che la tartaruga pone quando le si afferra con le dita una zampa posteriore.

La tartaruga d’acqua 

Il mercato offre, con modica spesa, esemplari giovani di quella tartarughina palustre, la «Pseudemys scripta» che vive negli Stati Uniti sudorientali e in Messico. Allo stato libero, questa tartaruga, può raggiungere i 25 cm di lunghezza e i 2 kg di peso. Nelle case lo sviluppo dipende dalle condizioni di vita.

Come allevare la tartaruga di acqua:

I contenitori di plastica sono da bandire. Per la tartarughina d’acqua serve una grande vasca destinata in parte alla terra, in parte all’acqua, in modo che essa possa sempre fare la sua scelta. La bacinella dell’acqua deve essere munita di un riscaldatore che mantenga una temperatura costante sui 24 gradi. Serve anche una lampada che dia al terrario un illuminazione di giorno. L’acqua non deve essere molto «dura»,  in quanto le tartarughine a motivo dell’acqua molto calcarea, rischiano la cecità. A scopo preventivo si può usare una goccia di collirio per bambini, ma la cosa migliore è fornire il loro ambiente di acqua leggera, del tutto o in parte distillata.

come alimentare la tartaruga di acqua:

ci sono in commercio cibi liofilizzati che però non sempre sono graditi alle tartarughine. Meglio cibarle con larve di insetti, tubifex, pezzettini di pesce fresco e carne trita. Sono consigliabili gli ossi di seppia: la tartarughina masticandoli, contribuisce a fortificare il proprio apparato osseo, di cui fa parte la corazza. Una tartarughina con la corazza molle è destinata a una rapida fine.

Ci sono in commercio tartarughe palustri che nascono nei corsi d’acqua italiani. Queste sono consigliabili solo a chi, avendo un giardino, può ricostruire in quella sede l’habitat originale.

In copertina: La Pseudemys scripta, tra le più note tartarughe acquatiche.

Guarda su youtube, un video sul letargo della tartaruga

 

 

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