gioielli oro pietre preziose gemme pietre dure

I gioielli – oro, gemme e pietre dure

 

Ai fini di legge, i gioielli devono essere identificati con titoli e marchi dei metalli preziosi, cioè devono portare impresso il titolo in millesimi del fino (metallo puro contenuto) e il marchio di identificazione (marchio di fabbrica). Il titolo è un rapporto espresso in millesimi, esso indica la proporzione di oro fino contenuto nella lega (formata da oro, argento, rame).

I titoli legali sono: per il platino: 950/1000;  per l’oro: 750/1000 – 585/100 – 500/100 – 333/100. Ci sono gioielli realizzati con titoli superiori rispetto al più alto indicato per ogni metallo, come quelli realizzati in oro puro e cioè al 1000. La caratura è un’altra unità di misura in gioielleria: 1 carato corrisponde a un titolo di 41,66/1000,  quindi 18 carati rappresentano 750/1000 di oro puro e 24 carati corrispondono a oro del tutto puro cioè 1000/1000.

L’oro

catenine in oro
alcuni modelli di catene – da sinistra: veneta, forzatina, maglia marina, brillantina, groumette.

L’oro è un metallo con caratteristiche particolari : si trova in quantità limitata, non si altera nel tempo, non si ossida ed è insensibile all’azione degli acidi se non associati, è riconosciuto in tutto il mondo come parametro base di qualsiasi transazione.

 

La quotazione dell’oro è punto di riferimento della quotazione di tutti gli altri preziosi. L’oro e gli altri preziosi sono beni di rifugio per eccellenza in quanto mantengono il loro valore inalterato nel tempo. In  tempi di inflazione il loro valore è inversamente proporzionale all’incremento inflattivo.

Le pietre preziose

Le pietre preziose vengono formalmente divise in due gruppi: le pietre preziose propriamente dette o gemme, e le pietre dure.

l'oro e le pietre preziose - gemme pietre dureGemme e le pietre dure si diversificano anche nella lavorazione: le gemme vengono sfaccettate, cioè tagliate secondo molte superfici piane (faccette) che servono ad aumentare il gioco di luce e colori che si rinfrange al loro interno; le pietre dure vengono levigate, lucidate e anche incise o tagliate a cabochon, cioè in una superficie curva, per aumentarne la resa cromatica.

Le caratteristiche delle pietre preziose sono la trasparenza, la durezza, la lucentezza, il colore e la densità. Le pietre preziose vengono tagliate per eliminare le parti che presentano impurezze (mosche) o gioielli e pietre preziosedifetti (ghiacciature), per dare alla pietra una forma regolare e per produrre quelle piccole superfici piane chiamate faccette, che evidenziano il gioco di luce. Il taglio è più complicato per le pietre più limpide, mentre per esempio, per il rubino e lo smeraldo si usano tagli semplici perché il loro pregio sta nel colore, per il diamante, pregiato soprattutto per la  limpidezza, si usano tagli di 25 facce (rosa), 57 0 58 (brillante) e perfino 144 facce.

A parità di qualità, le pietre preziose sono tanto più pregiate quanto più sono grosse. La loro unità di misura è il carato (pari a 1/5 di grammo, 0,2 g) e il grano ( 1/4 di carato, 0,05 g), in tempi recenti, con le lavorazioni fatte a macchina, si tende a usare come unità di misura il diametro, espresso in millimetri.

Il diamante è la gemma più preziosa, anche se non la più rara, il rubino è la varietà rossa del minerale corindone, come anche lo zaffiro che è la varietà azzurra. Lo smeraldo è la varietà verde del berillio, un minerale che può avere gemme di altri colori: rosa (morganite), azzurro (acquamarina), giallo (eliodoro), rossa (bixite), giallo oro (berillo aureo).

Le pietre dure

Le pietre dure vanno annoverate tra le pietre preziose in quanto lucenti, di un bel colore, a volte screziato, compatte e resistenti, adatte ad essere scolpite. Il loro valore che non è molto alto, perché sono comuni.  L’agata, una varietà di calcedonio, silice fibrosa, a zonature concentriche, è usata soprattutto per posacenere. L’opale è silice contenente acqua, è delicato, iridescente e di vari colori. La giada, dal verde al biancastro è usata per piccole sculture, la varietà verde scuro è usata per i gioielli. Abbastanza costosi sono i lapislazzuli, che provengono solo da una lontana località, in  Afghanistan. Le turchesi, pietre molto tenere, sono usate per piccoli monili.

Guarda anche l’ articolo: Le perle

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *