Erica – erbe medicinali

                                                   Descrizione:

ERICA ERBA MEDICINALE
ERICA
CALLUNA VULGARIS

L’erica cresce in tutta Europa e abbondantemente, nel nord e nel centro Italia. L’arbusto è alto circa 1 m, ha fiorellini rosa, a volte bianchi, frastagliati. Si utilizzano i fiorellini quando sfioriscono, la raccolta è consigliata da luglio a settembre.

Uso dell’ erica per la bellezza:

  • contro gli arrossamenti della pelle, nelle dermatosi in genere sono utili compresse imbevute di un decotto tiepido di: 5 pizzichi di fiori di erica fatti bollire per 5 minuti in 1/2 litro di acqua.
  • per tonificare la pelle, massaggiare ogni sera con un olio preparato lasciando macerare per circa 15 giorni, 5 pizzichi di erica in 1/2 litro di olio di oliva, filtrato e conservato ben tappato.

Proprietà medicinali dell’erica

per uso esterno:

per migliorare il tono muscolare, aggiungere all’ acqua del bagno, un decotto di fiori di erica ottenuto facendo bollire per 10 minuti 5 manciate di fiori di erica in 3 litri di acqua e filtrato.

per uso interno:

  • il decotto di erica è un ottimo antisettico e calmante delle infiammazioni delle vie urinarie, svolge azione depurativa dell’organismo aiutando l’eliminazione dei grassi e dei residui nocivi. È utile anche nei reumatismi. Il decotto si prepara facendo bollire 10 pizzichi di fiori di erica in 3/4 di acqua per 5-6- minuti e dopo averlo filtrato, si beve durante il giorno, cominciando dalla mattina a digiuno.
  • nelle affezioni delle vie urinarie e particolarmente in quelle della prostata (prostatiti) è utile un decotto preparato con 3 pizzichi di fiori di erica, 3 pizzichi di alburno di tiglio, fatti bollire per 6-7 minuti in 1/2 litro di acqua e, appena spento dal fuoco, aggiunti in infusione per 5 minuti, 2 pizzichi di malva e 2 di timo.
Avvertenze:
Quando si usa un’erba medicinale o un trattamento fitoterapico, (anche se si è sicuri dei suoi effetti benefici) non bisogna mai interrompere la cura prescritta dal medico curante, piuttosto è bene chiedere al medico se si può integrare e in che misura, la cura in atto con il rimedio a base di erbe.
Nella preparazione del decotto o infuso, attenersi sempre alle dosi consigliate dall’erborista.

 

 

 

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